Delle due l’una – La nostra risposta a Un Bene in Comune sulla variante Paglierani

Delle due l’una – La nostra risposta a Un Bene in Comune sulla variante Paglierani

 

Nel suo comunicato post Consiglio, Un Bene in Comune ci chiama in causa per il nostro voto favorevole alla viariante Paglierani, forse per mettere in secondo piano le numerose contraddizioni che emergono dalla posizione della lista di Samorani in merito a questo progetto.

Delle due l’una: non ci si può ergere a paladini del centro commerciale naturale e poi affermare che un supermercato grande sarebbe stato preferibile a uno medio-piccolo, né ha senso sparare a zero su un progetto per poi scegliere l’astensione in Consiglio, che per l’opposizione è quasi un voto a favore.

Nel suo comunicato post Consiglio, Un Bene in Comune ci chiama in causa per il nostro voto favorevole alla viariante Paglierani, forse per mettere in secondo piano le numerose contraddizioni che emergono dalla posizione della lista di Samorani in merito a questo progetto.

Delle due l’una: non ci si può ergere a paladini del centro commerciale naturale e poi affermare che un supermercato grande sarebbe stato preferibile a uno medio-piccolo, né ha senso sparare a zero su un progetto per poi scegliere l’astensione in Consiglio, che per l’opposizione è quasi un voto a favore.

Rispediamo quindi al mittente il richiamo a una coerenza che, da parte nostra, abbiamo dimostrato con le motivazioni espresse in Consiglio. Dopo un approfondito confronto interno, infatti, abbiamo scelto di votare a favore perché riteniamo la variante migliorativa rispetto al progetto approvato nel 2017.

Diminuiscono le superfici edificabili, mentre la mobilità sostenbile si rafforza con due nuove piste ciclabili, di cui una contribuirà alla sicurezza della via Emilia. Sempre in materia di viabilità, abbiamo chiesto una modifica del progetto per evitare che il traffico si riversi su via Patrignani e le aree limitrofe, e siamo fiduciosi che sarà accolta.

Al contrario, è bene ribadire ancora una volta che la struttura commerciale non era oggetto della variante, né si può pretendere – come invece abbiamo sentito dire in Consiglio – che sia l’Amministrazione comunale a decidere da sola quali ambiti attivare e per quali destinazioni, visto che parliamo pur sempre di interventi attuati dai privati.

Anche per questo ci sembra surreale ricevere critiche da una lista che – per ammissione dei suoi stessi consiglieri – non ha approfondito la documentazione tecnica del progetto, mentre noi ci siamo presi il tempo e la pazienza per farlo nonostante i pochi giorni a disposizione.

Ancora una volta, delle due l’una: o si parla con cognizione di causa, oppure forse è meglio tacere.

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