Consiglio comunale, la nostra mozione contro il mantenimento delle liste di leva

Consiglio comunale, la nostra mozione contro il mantenimento delle liste di leva

 

Patrick Wild: “Sosteniamo la pace anche con la richiesta di superare uno strumento ormai obsoleto e pericoloso in un’epoca in cui la guerra è ovunque”

 

Non sono in molti, probabilmente, a sapere di essere ancora iscritti a una lista di leva. Eppure è così: dal 2005, infatti, la leva obbligatoria non è stata abolita, bensì sospesa. Nel frattempo, la legge impone ai Comuni di aggiornare le liste in vista di un eventuale ripristino dell’obbligo di leva.

È per questo che domani, giovedì 29 ottobre, il consigliere Patrick Wild presenterà in Consiglio comunale la nostra mozione contro il mantenimento delle liste di leva e per sostenere il diritto all’obiezione di coscienza preventiva alla guerra.

“In più di un’occasione abbiamo ribadito il nostro impegno per la pace, contro tutte le guerre” spiega Wild. “Ora sosteniamo la pace anche con una mozione che chiede di superare uno strumento ormai obsoleto e pericoloso, in un’epoca in cui la guerra è ovunque”.

Richiamando gli articoli 11 e 52 della Costituzione, la mozione ricorda come l’attuale contesto internazionale sia “segnato da guerre, crisi geopolitiche e un crescente dibattito sul riarmo e sul possibile ritorno della coscrizione militare”.

In questo quadro, in cui alle istituzioni democratiche spetta riaffermare il valore della pace, “il diritto all’obiezione di coscienza costituisce una fondamentale espressione della libertà individuale e della responsabilità democratica”, che le stesse istituzioni sono tenute a tutelare.

In coerenza con la campagna R1PUD1A di Emergency – alla quale ha aderito anche il Comune di Santarcangelo – la mozione sottolinea come “il mantenimento delle liste di leva rappresenti un retaggio di una concezione della difesa fondata sulla disponibilità dei cittadini alla mobilitazione militare”, che si ritiene necessario superare.

Per questo, la mozione impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere una corretta informazione sulla natura delle liste di leva, sulla sospensione della leva obbligatoria e sul diritto all’obiezione di coscienza, nonché a verificare la possibilità di raccogliere e rendere pubbliche le dichiarazioni di obiezione di coscienza alla guerra.

Si richiede inoltre all’Amministrazione comunale di sostenere il diritto all’obiezione di coscienza anche attraverso l’adesione a campagne e iniziative nazionali, oltre a promuovere momenti di sensibilizzazione sui temi della pace, della nonviolenza, della diplomazia, della cooperazione internazionale e della difesa civile non armata.