Casa e coesione sociale al centro delle politiche sociali del prossimo mandato

Casa e coesione sociale al centro delle politiche sociali del prossimo mandato

 

La prossima dovrà essere una legislatura dedicata al sociale. Non soltanto come risposta alle necessità immediate, ma in termini di progettualità strategica a partire dalle esigenze più ampie della comunità.

A partire da questo presupposto, sarà necessario garantire un intervento sociale mirato al contrasto delle disuguaglianze, sia dal punto di vista materiale che culturale.

Il welfare sarà uno dei temi centrali nel programma politico della lista civica PenSa-Una Mano per Santarcangelo, con l’intento di rafforzare, innovare e ampliare il patrimonio dei servizi pubblici presenti sul territorio.

Tra le principali aree d’intervento in ambito sociale rientrano certamente le politiche abitative. Considerato marginale fino al 2014, negli ultimi cinque anni il tema della casa è stato al centro di progettualità specifiche, che hanno portato sulla buona strada ma non si possono ritenere esaustive.

Nella fase di crisi economica che non accenna a finire, infatti, la casa resta uno dei problemi più diffusi e sentiti dalle persone di diverse fasce sociali: dalle categorie tradizionalmente “a rischio” alle giovani coppie con lavori precari, dalle famiglie monoreddito a quelle con individui fragili, fino all’indebolimento del cosidetto “ceto medio” che sta creando nuove fragilità.

Per dare risposte efficaci alle famiglie e alle persone sempre più esposte, il comune dovrà mettere in campo strumenti diversificati. Da un lato, dovranno essere messe in campo risposte strutturali: dalle politiche per abbassare gli affitti del mercato privato all’individuazione di abitazioni a canone calmierato, dall’ampliamento della disponibilità di case popolari all’implementazione di soluzioni più innovative come l’edilizia sociale.

Dall’altro lato troviamo gli strumenti per rispondere alle emergenze abitative, che rappresentano il principale problema da affrontare in questo ambito. Sarà necessario creare alloggi sociali temporanei, anche attraverso una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, oltre a rafforzare il servizio housing first, che va considerato un punto di forza importante per Santarcangelo.

Accanto all’attenzione per il tema della casa, il gruppo PenSa-Una Mano per Santarcangelo propone di intraprendere una serie di azioni in grado di incentivare la socialità, specie tra fasce diverse della popolazione favorendo un clima di coesione in grado di favorire una cultura capace di generare il cosidetto welfare di comunità.

Questi solo alcuni dei provvedimenti che intendiamo proporre. Ma che riteniamo debbano essere affiancati da un’analisi puntuale della situazione esistente, in grado di verificare dal punto di vista quantitativo e qualitativo i bisogni e le possibilità del territorio, per costruire un sistema di welfare dinamico in grado di adattarsi e rinnovarsi continuamente.

In questo senso crediamo sia necessario un “osservatorio stabile” per la programmazione delle politiche sociali, che dovrà sicuramente avere a disposizione una struttura interna competente ma potrà essere affiancato e agevolato da un tavolo di concertazione del terzo settore, così da coordinare osservazioni e proposte tra l’ente pubblico e chi opera direttamente sul territorio in contatto con i fruitori dei servizi erogati.