Commercio, le nostre proposte a sostegno delle attività di vicinato e a contrasto dei locali sfitti

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Commercio, le nostre proposte a sostegno delle attività di vicinato e a contrasto dei locali sfitti

 

Santarcangelo può vantare di aver mantenuto il proprio centro commerciale naturale: nell’ambito territoriale in cui è collocato, con forte presenza di complessi commerciali di grande distribuzione questo non è scontato, ed è importantissimo mantenere la nostra realtà legata anche al piccolo esercizio, con peculiarità di artigianato e sempre più specializzato nella sua identità economica.

Riteniamo che la valorizzazione del centro storico e delle frazioni come luoghi caratteristici e vivibili dalla cittadinanza sia l’elemento fondamentale per preservare il tessuto commerciale e aumentare l’attrattività turistica, altro settore da sviluppare nei prossimi anni. Senza dimenticare che gli esercizi di vicinato svolgono un servizio fondamentale per le persone che hanno meno possibilità di spostamento, come gli anziani: i negozi di vicinato servono anche per garantire la vita autonoma a questi soggetti.

Bisogna assolutamente evitare che il centro – anche quello delle frazioni – perda l’attività, la varietà merceologica e di esercizi che finora lo ha reso attrattivo e competitivo. Occorre quindi preservare e valorizzare i punti di forza esistenti e prevenire possibili problemi futuri, primo fra tutto il permanere di locali sfitti.

A questo fine abbiamo pensato a una serie di strumenti per facilitare il riutilizzo dei locali sfitti del centro storico: sull’esempio di altri Comuni, partendo da un censimento permanente di negozi e spazi commerciali sfitti è possibile agire su più fronti, prevedendo agevolazioni su IMU, Cosap e Tari per nuove attività in aree critiche e proprietari che concedono riduzioni del canone o danno in locazione immobili ad affitto calmierato (riduzione del 15-20%).

Si possono attivare di tavoli di concertazione sull’esempio di quelli dedicati agli immobili residenziali, con agevolazioni per i proprietari aderenti, coinvolgendo le associazioni di intermediazione immobiliare per promuovere il progetto e sensibilizzare i proprietari verso l’abbattimento dei canoni d’affitto.

Si può inoltre istituire un fondo, cui accedere tramite bando, per l’erogazione di contributi a sostegno di interventi di ripristino strutturale – compreso l’abbattimento di barriere architettoniche – o igienico-sanitario degli spazi, rivolto alle sole imprese che si insedieranno nei negozi sfitti ubicati nelle aree identificate. Ma anche favorire tutte le iniziative che contribuiscono a utilizzare comunque i locali: vetrine temporanee, concessione in uso ad associazioni o artisti, ecc.

Per quanto riguarda il mantenimento di un’ambiente favorevole al prosperare di attività commerciali e pubblici esercizi, occorre sostenere le caratteristiche tipiche del piccolo commercio, ad esempio ripristinando la possibilità di occupazione di piccoli spazi di suolo pubblico per esposizione prodotti, opportunamente regolamentati, sottoposti a controllo per mantenere decoro e gradevolezza d’insieme; investire in mercati, manifestazioni e fiere per migliorarne l’immagine e l’attrattività ricercando sempre elementi distintivi rispetto agli eventi del circondario; mantenere e sviluppare i luoghi di aggregazione pubblici nelle frazioni, anche promuovendo mercati ambulanti dedicati.

Serve migliorare e ampliare le possibilità di sosta, incentivando anche tramite revisione della segnaletica l’utilizzo dei parcheggi gratuiti all’ingresso della città; sperimentare soste brevi gratuite per consentire piccoli acquisti e commissioni senza costi aggiuntivi.

È essenziale anche mantenere e migliorare l’arredo urbano, implementando i servizi igienici pubblici gratuiti da collocare in posizioni strategiche e rendere accessibili anche per disabili.

Nei limiti delle disponibilità di bilancio si potranno inoltre attivare riduzioni dei tributi comunali anche dedicate a tipologie di attività meritevoli di tutela: terziario avanzato, attività artigianali storiche, aziende agrituristiche, attività commerciali di quartiere e vicinato in aree individuate come carenti, aziende agricole con recupero dei terreni di servizio.

Proponiamo infine di estendere ai piccoli esercizi commerciali il meccanismo di riduzione della Tari a fronte del conferimento al centro ambiente di rifiuti differenziati (carta, cartone, ecc, ad esclusione dei rifiuti speciali), come già avviene per le utenze domestiche.